Se qualcosa non va, si risolve. Qui trovi come funziona, spiegato senza formule legali. Il testo di riferimento resta quello delle Condizioni Generali di Vendita.
Hai cambiato idea: il diritto di recesso
Hai 14 giorni dal momento in cui ricevi il pacco per ripensarci, senza doverci spiegare il motivo.
Se l’ordine arriva in più spedizioni, i 14 giorni partono dalla consegna dell’ultima.
Come si fa
Scrivici a info@tintichianti.it dicendo che vuoi recedere e indicando il numero d’ordine. Va bene anche una telefonata seguita da un’email, o una lettera. Non serve la raccomandata e non serve compilare moduli: basta che la comunicazione parta entro il quattordicesimo giorno.
Se preferisci un formato pronto, trovi il modulo standard in fondo alle Condizioni di Vendita, ma il suo uso è facoltativo.
Poi
Ci rispedisci le bottiglie entro 14 giorni da quando ci hai scritto, a:
Az. Agricola Scarpeto di Sotto di Tinti Daniele Via Pino Scarpeto 21 – 50052 Certaldo (FI)
Le spese di restituzione sono a tuo carico. Ti consigliamo una spedizione tracciata e un imballaggio adatto alle bottiglie: se non sai come fare, scrivici e ti diciamo come impacchettarle, oppure ti mettiamo in contatto con il nostro punto MBE.
Il rimborso
Ti rimborsiamo tutto quello che hai pagato, spese di spedizione standard comprese, entro 14 giorni da quando ricevi la tua comunicazione di recesso. Usiamo lo stesso metodo di pagamento che hai scelto tu, senza nessun costo aggiuntivo.
Possiamo aspettare a rimborsarti finché non riceviamo le bottiglie o finché non ci mandi la prova di averle spedite — vale quello che arriva prima.
Se avevi scelto una spedizione più veloce e costosa di quella standard, ti rimborsiamo l’importo della standard.
Le bottiglie devono tornare chiuse
Questa è la parte che genera più malintesi, quindi la diciamo chiaramente: le bottiglie vanno restituite integre, sigillate e mai aperte, con etichetta e capsula intatte, nella confezione originale se c’era.
Una bottiglia aperta, anche solo assaggiata, non può più essere rimessa in vendita: è un prodotto alimentare, e per legge non possiamo reimmetterlo sul mercato. Per questo le bottiglie aperte non danno diritto al rimborso.
Se le bottiglie tornano danneggiate o con etichette rovinate da una manipolazione non necessaria, possiamo trattenere dal rimborso la corrispondente diminuzione di valore.
Quando il recesso non si applica
- Bottiglie personalizzate su tua richiesta, con etichetta dedicata o incisione.
- Degustazioni, visite in cantina e soggiorni prenotati per una data specifica. Per questi valgono le condizioni di cancellazione qui sotto — è una regola di legge (art. 59 del Codice del Consumo), la stessa che si applica a ristoranti e hotel.
Il vino è arrivato rotto o danneggiato
Succede raramente, ma succede. Te lo sostituiamo o te lo rimborsiamo.
Scrivici a info@tintichianti.it appena te ne accorgi, allegando:
- una foto del cartone come ti è arrivato
- una foto delle bottiglie danneggiate
- il numero d’ordine
Ti rispondiamo entro due giorni lavorativi. Non ti chiediamo di rispedirci il vetro rotto.
Se al momento della consegna l’imballo era visibilmente danneggiato, ci aiuta molto se hai firmato la bolla del corriere con la dicitura “accetto con riserva di controllo” — ci permette di rivalerci sul vettore. Ma se non l’hai fatto il tuo diritto resta identico: ci pensiamo noi.
Il vino non è come doveva essere
Hai due anni dalla consegna per segnalarci un difetto di conformità. Non ci sono termini di denuncia da rispettare: basta che tu ce lo dica entro i due anni. Nel primo anno si presume per legge che il difetto ci fosse già alla consegna, quindi non devi dimostrare nulla.
Scrivici allegando una foto dell’etichetta e del lotto, e descrivici cosa hai notato. Se il vino ha un difetto reale — un sentore di tappo, una rifermentazione indesiderata, un problema di conservazione — te lo sostituiamo.
Cosa invece non è un difetto
Facciamo vini naturali, e alcune cose che potrebbero sembrare problemi sono in realtà segni di come lavoriamo:
- Il deposito sul fondo. I nostri vini non sono filtrati a fondo. Un sedimento è normale, soprattutto nelle annate più vecchie: basta tenere la bottiglia in piedi qualche ora prima di aprirla e versare con calma.
- I cristalli trasparenti, sul fondo o attaccati al tappo. Sono tartrati, un sale naturale dell’uva che precipita con il freddo. Sono innocui e anzi indicano che il vino non ha subito stabilizzazioni forzate.
- Le differenze tra un’annata e l’altra. Ogni vendemmia è diversa. Se il Chianti dell’anno scorso ti sembrava un’altra cosa, è perché lo era.
- Il gusto personale. Se un vino non ti piace non è un difetto — ma scrivici lo stesso, ci fa piacere capire e magari consigliarti qualcos’altro.
Come conservare le bottiglie
Coricate, al buio, tra i 12 e i 18 gradi, lontano da fonti di calore e vibrazioni. Un vino lasciato in piedi vicino al termosifone per sei mesi può alterarsi, e purtroppo in quel caso non possiamo intervenire.
Cancellare una degustazione o un soggiorno
Come dicevamo sopra, per le prenotazioni con data fissa il recesso non si applica. Valgono queste condizioni:
Degustazioni e visite in cantina
- Disdetta con almeno 48 ore di preavviso: rimborso completo.
- Meno di 48 ore o mancata presentazione: nessun rimborso.
Soggiorno in agriturismo Le condizioni di cancellazione ti vengono indicate al momento della prenotazione e riportate nella conferma.
Se siamo noi ad annullare — per maltempo, per un imprevisto in vendemmia, per qualsiasi ragione — ti proponiamo una data alternativa oppure ti rimborsiamo tutto.
E se hai un imprevisto serio, scrivici comunque. Siamo un’azienda piccola, non un call center: si trova sempre una soluzione.
Reclami
Per qualsiasi problema:
info@tintichianti.it · +39 333 826 8985 Az. Agricola Scarpeto di Sotto di Tinti Daniele, Via Felice Cavallotti 41 – 50052 Certaldo (FI)
Rispondiamo entro 7 giorni lavorativi, quasi sempre molto prima.
Se non troviamo un accordo, puoi rivolgerti a un organismo di risoluzione alternativa delle controversie iscritto negli elenchi ufficiali, o al servizio di conciliazione della Camera di Commercio di Firenze. Se risiedi in un altro Paese dell’Unione Europea puoi contattare il Centro Europeo Consumatori. È una possibilità, non un obbligo: puoi sempre rivolgerti al giudice del luogo dove risiedi.
